BASKET - Una delle promesse del basket italiano, uno di quei giocatori che faceva battere il cuore ai giovani e sbalordiva i veterani.
Nonostante la prematura scomparsa all’età di 23 anni a seguito di un malore in campo durante un’amichevole il 16 agosto 1997, Davide Ancilotto ha lasciato un segno indelebile nella storia del basket italiano.
Playmaker, mestrino di nascita, ha collezionato 178 presenze in Serie A con le maglie di Caserta, Roma e Olimpia Pistoia. Solo 6 stagioni da professionista ma che bastarono a tutti per capire il talento e il valore di un ragazzo di cui si parlava anche in ottica NBA grazie alle doti tecniche ma soprattutto a quel fisico di oltre 2 metri che lo consacrò come unico nel suo ruolo, così come oltre l’Atlantico era stato con Magic Johnson.
Un malore che ha spezzato la vita di un ragazzo dal talento infinito, ma anche le speranze di tutti quegli appassionati cresciuti nel segno di un fenomeno che avrebbe incantato la Bella Penisola nel futuro ma che si è spezzato troppo precocemente.
Per ricordarlo il Comune di Pistoia ha apposto una targa al nuovo campo sportivo della scuola “Cino da Pistoia”, dedicando, quasi 30 anni più tardi, un pensiero a quel giocatore di cui Pistoia si innamorò e di cui non si è mai dimenticata.





