I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Pistoia hanno eseguito un controllo nei confronti di un esercizio commerciale dedicato al “compro oro”, al fine di verificare il rispetto della normativa di settore, sia in tema di possesso delle previste autorizzazioni che con riguardo al corretto adempimento degli obblighi antiriciclaggio.
"Dagli accertamenti – dicono dalla Guardia di Finanza – è emersa subito l’assenza sia dell’iscrizione al Registro tenuto e gestito dall’Oam (Organismo degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori Creditizi) che della licenza di pubblica sicurezza"; prerequisiti questi obbligatori per poter esercitare l’attività di compravendita di oro e oggetti preziosi, per cui il locale ed i preziosi che c'erano (10 kg di monili ed oggetti vari in oro ed argento, per un valore complessivo di circa 64 mila euro) sono stati sottoposti a sequestro. L’imprenditore è stato denunciato.
Alla fine il titolare, avendo la possibilità di regolarizzare, seppure a posteriori, la propria posizione, ha provveduto a munirsi delle iscrizioni e della licenza, facendo così venir meno i presupposti per mantenere il sequestro il locale ed i preziosi (dei quali, nel frattempo, era stata accertata la legittima provenienza) e ricominciando ad operare, questa volta nella legalità, circa un mese dopo.
Sotto il profilo giudiziario, il Pubblico Ministero e le Fiamme Gialle pistoiesi hanno proseguito nelle operazioni di controllo, rilevando plurime, sistematiche e ripetute violazioni alla normativa antiriciclaggio.
Per questo le sanzioni sanzioni amministrative potranno andare da un minimo di 6.000 ad un massimo di 60.000 euro.






