Ultime battute per l'edizione 2024 del festival blues, che nella sua penultima serata ha accolto due virtuosi della chitarra. La serata si è aperta alle 20:00 con la musica dei pistoiesi BLUES e Jetta, per poi proseguire con Mark Lettieri, musicista statunitense di scuola texana capace di spaziare in ogni genere musicale. Tra le sue collaborazioni, infatti, figurano nomi non propriamente blues o rock come Snoop Dogg, 50 Cent ed Eminem.
Il momento clou della serata è stato il palermitano Matteo Mancuso, classe 1996, che grazie a un concorso di Umbria Jazz è approdato alla mitica scuola Berklee di Boston, dove si è diplomato per poi tornare nella sua Sicilia e diplomarsi al conservatorio di Palermo in chitarra classica. Da lì in poi, una serie di successi e di estimatori, tra i quali Joe Bonamassa e Steve Vai, due dei più grandi chitarristi al mondo, che non esitano ad ammettere che Mancuso è sicuramente il futuro della chitarra elettrica.
Ma la serata di venerdì è andata oltre la musica, grazie a un momento a sorpresa che ha reso il concerto ancora più unico. Durante il cambio palco tra i due artisti, infatti, è tornato sulla scena del Festival Blues Nick Becattini. Quella piazza che lo ha visto protagonista innumerevoli volte è tornata a rendere omaggio a un musicista che dalla piccola Pistoia ha suonato in tutto il mondo, rendendo celebre il nome della città e trasformando Pistoia in una città blues al pari della sorella maggiore Chicago.
Per l'occasione, accompagnato sul palco da Silvano Martini e presentato da Fabrizio Berti, Nick ha voluto rendere omaggio al festival blues e al suo patron Giovanni Tafuro, presentando un pezzo dal titolo "Sweet Home Pistoia", in cui descrive l'importanza della manifestazione e delle persone che vi ruotano attorno. Un bel momento, emozionante, vissuto grazie proprio alla dimensione di un festival fatto di persone e non solo di eventi, che per una sera ha reso il giusto omaggio a un amico che senza dubbio ha dato tanto alla città.
Simone Gai






