Si è conclusa sabato sera la 43esima edizione del Pistoia Blues Festival con il doppio concerto di Antonello Venditti in Piazza Duomo e The Devon Allman Project al Teatro Bolognini. Nove serate ufficiali e numerosi eventi speciali hanno attirato oltre 25.000 persone, quasi il doppio rispetto all'edizione precedente. Il festival ha offerto una vasta gamma di spettacoli, da Calexico a Dee Dee Bridgewater, Mario Biondi e il giovane chitarrista Matteo Mancuso.
La sezione "Storytellers" ha visto le esibizioni di Antonello Venditti e Tommaso Paradiso, mentre Elio e le Storie Tese hanno divertito il pubblico con il loro stile dissacrante. Uno dei momenti più emozionanti è stato l'omaggio a Nick Becattini, artista internazionale, che ha ricevuto un commovente applauso dal pubblico. Gli eventi speciali, tra cui la performance della band britannica Blue e il "Teenage Dream Party", hanno ulteriormente arricchito il festival. Inoltre, "Blues City" ha offerto eventi collaterali nel centro storico, permettendo a tutti di immergersi nell'atmosfera blues.
Forse non sarà il vecchio Blues come tanti veterani ricordano, ma anche questo fa parte del cambiamento e dell'evoluzione necessari per sopravvivere. Tutto si trasforma, nulla si distrugge, e anche un festival e una città come Pistoia devono abbracciare questa legge.
Simone Gai






