Il Teatro Moderno di Agliana ha chiuso la sua stagione con Stefano Fresi, volto noto del cinema e del teatro italiano, che ha portato in scena "Diogene". Uno spettacolo in tre atti che ruota attorno a Nemesio Rea, un attore che, come il filosofo greco Diogene di Sinope, sceglie di vivere rifiutando le convenzioni sociali.
Diogene di Sinope, filosofo del IV secolo a.C., viveva in una botte e girava scalzo con una lanterna in pieno giorno, alla ricerca di un "uomo onesto", e non temeva di criticare i potenti. La sua filosofia promuoveva la virtù, la semplicità e l'autosufficienza, rifiutando la ricchezza e il potere.
Nello spettacolo Nemesio interpreta un testo in volgare duecentesco; lo vediamo nel suo camerino, pronto ad andare in scena; e lo ritroviamo a vivere in un bidone dell'immondizia, una scelta estrema (come la botte di Diogene) per rifiutare ogni ambizione
Con "Diogene", Stefano Fresi ha regalato al pubblico di Agliana una serata di teatro intensa e coinvolgente, unendo la sua bravura attoriale alla forza di un personaggio che ha ancora molto da dirci.
Lorenzo Enrico Gori






