PISTOIA - Un’impresa edile con sede in provincia di Pistoia non ha superato le valutazioni antimafia della Prefettura, necessarie per collaborare con la pubblica amministrazione.
Il Gruppo Interforze Antimafia presieduto dal Prefetto ha infatti evidenziato in questa azienda elementi indicativi del rischio di collegamenti con soggetti contigui alla criminalità organizzata di stampo mafioso.
Nello specifico l’ipotesi è quella di “agevolazione occasionale”: l’azienda, cioè, pur non essendo strutturalmente legata alla criminalità organizzata, avrebbe favorito occasionalmente tentativi di infiltrazione mafiosa.
Il Prefetto di Pistoia ha dunque emesso nei confronti dell’impresa un provvedimento con il quale dispone le misure di cosiddetta “prevenzione collaborativa”. Per sei mesi cioè l’impresa seguirà un percorso guidato di affrancamento e bonifica dalle criticità rilevate, con l’assistenza di un esperto nominato dal Prefetto. Al termine di questo periodo, la posizione dell’impresa sarà nuovamente valutata e potrà o entrare in white list (ossia la lista delle imprese “pulite” che possono lavorare con gli enti pubblici) oppure essere destinataria di un provvedimento interdittivo antimafia.
Impresa edile avrebbe avvantaggiato criminalità organizzata
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