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PISTOIA - “Bisogna scegliere da che parte stare e sacrificare la propria vita per affermare principi e valori contro lo strapotere dei forti”.
Così Rosalba Bonacchi, presidente ANPI di Pistoia, ha reso omaggio alla memoria di Francesco Ciavarella, marinaio pistoiese e partigiano, ucciso alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944.
Il luogo scelto per ricordarlo, nell’ottantaduesimo anniversario della strage avvenuta a Roma come rappresaglia nazista per l’attentato di via Rasella, non è stato casuale; Ciavarella infatti, prima di trasferirsi nella capitale con la famiglia, abitava in una casa di Corso Gramsci, al cui esterno oggi c’è una targa che ne ricorda la storia.





