PISTOIA - E’ fiducioso Giovanni Capecchi, nel riuscire a chiudere la composizione della propria giunta, nonostante che la scadenza fissata per lunedì 8 giugno non sia stata rispettata.
Il principale fronte di discussione del primo cittadino è con il più importante degli alleati, il Partito Democratico, forte di quasi il 29% dei voti raccolti alle urne del 24 e 25 maggio.
Nonostante gli incontri le posizioni sembrano essere infatti distanti, con il Pd locale (al tavolo con il sindaco siede la segretaria Irene Bottacci) che vuole un maggior riconoscimento del proprio peso politico.
L’intenzione del primo cittadino è quella di dare al Partito Democratico quattro assessori, nomi che rispecchiano le due aree del Pd pistoiese: due donne, Stefania Nesi (indicata come vice sindaca) e la stessa Irene Bottacci, quindi due uomini Riccardo Trallori e Matteo Giusti, che alle prime del campo largo hanno sostenuto la candidatura a sindaco di Capecchi. Non abbastanza per il Pd comunale che chiede di veder rispecchiato nella giunta il proprio ruolo di leader della coalizione, in pratica la richiesta è di un quinto assessore; il nome è quello di Paolo Tosi, consigliere uscente e terzo tra gli eletti con oltre 900 preferenze.
Capecchi è quindi davanti un bivio: accettare la richiesta del Pd o rispondere no..
Nel primo caso poche sono le alternative, rinunciare la proprio “assessore” cui Capecchi vorrebbe affidare la cultura o in alternativa a Olimpia Banci, nome che piace a Italia Viva, ma scontenta altri componenti della lista Civici e riformisti. Uniche certezze Mattia Nesti per Avs e Sandro Giannessi per la lista civica del primo cittadino.
Il rispondere no aprirebbe scenari ancora più complessi, che potrebbero mettere in discussione i rapporti del sindaco con la maggioranza dei consiglieri Pd. Intanto cresce l’attesa e si avvicina la data del 15 giugno, quando si riunirà il primo consiglio comunale e la Giunta dovrà essere annunciata.
Ancora niente giunta Capecchi
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