PISTOIA - I Carabinieri del NORM di Pistoia hanno chiuso e sequestrato 5 centri massaggi che erano in realtà luoghi di prostituzione.
Quattro si trovano sul territorio del Comune di Pistoia il quinto è ad Agliana che all’arrivo dei Carabinieri risultava già chiuso e inattivo. 20 le donne che, nei 6 mesi di indagini, si sono succedute per svolgere l’attività di prostituzione. I centri erano gestiti da cittadini di origine cinese. A Pistoia erano in viale Macallè, in via Guicciardini, via Santa Caterina e via Pertini. 5, per il momento, gli indagati, ossia i titolari dei centri.
Una vera e propria attività di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, con tanto di promozione delle prestazioni attraverso canali web specializzati e inserzioni su siti di annunci dal contenuto inequivocabile.
Nel corso delle perquisizioni, sono stati rinvenuti e sequestrati oltre 52mila euro in contanti e altre somme in valuta cinese, oltre a 14 cellulari e un PC portatile, risultati fondamentali agli inquirenti per ricostruire tutta l’organizzazione. In uno dei centri pistoiesi è stata inoltre individuata una cittadina straniera non in regola con i documenti di soggiorno, per la quale è stata attivata la procedura di espulsione.
Il fenomeno interrotto dai Carabinieri della Sezione Operativa delinea – si spiega in una nota degli inquirenti – un modello di sfruttamento e favoreggiamento strutturato, in cui la parvenza di legalità offerta dai “centri benessere” veniva utilizzata per mascherare servizi di altra natura.
Il decreto di sequestro preventivo emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pistoia è del 26 marzo scorso ed è stato emesso, al termine di un’articolata attività d’indagine coordinata dai pubblici ministeri Leonardo De Gaudio e Federico Falco della Procura di Pistoia.
L’intervento dei Carabinieri di Pistoia, è stato coadiuvato dal personale della Compagnia di Prato per le perquisizioni a carico dei cittadini cinesi residenti in quel territorio.





