MONTECATINI TERME - “A volte vengo abbandonata alla fermata perché mi dicono che il bus non è abilitato, anche se vedo la pedana”.
Inizia così la dura denuncia di una cittadina con disabilità che da oltre tre anni combatte contro le presunte inefficienze del trasporto pubblico locale tra Pescia e Montecatini.
Il regolamento attuale prevede l’obbligo di preallerta con 48 ore di anticipo per garantire un mezzo attrezzato. Una tempistica giudicata “impossibile” da Amiy
“Non si può sapere sempre quando si ha necessità di uscire; così ci negano il diritto a una vita indipendente”.
Anche il sistema di prenotazione online risulta critico, ci dice Amiy, con risposte che spesso arrivano a data già scaduta.
Oltre agli ostacoli burocratici, emergono problemi tecnici e formativi. Secondo la testimonianza, molti autisti non saprebbero utilizzare correttamente i dispositivi o partirebbero senza verificarne il funzionamento.
“Mi è capitato di dover percorrere tratti di strada pericolosi in carrozzina, rischiando la vita tra le auto, solo perché il conducente si è rifiutato di farmi salire”.
“Siamo persone come tutte e abbiamo il diritto di vivere con dignità,”






