MONTECATINI T.ME - Dalle pitture rupestri ai muri delle grandi metropoli contemporanee. È un viaggio lungo oltre sessantamila anni quello proposto dal Mo.C.A. di Montecatini Terme con la mostra “Giotto era il nonno di Banksy. Siamo al mondo per lasciare un segno”, inaugurata in questi giorni e visitabile fino al 2 maggio 2027. L’esposizione racconta l’evoluzione dell’arte urbana attraverso un percorso che mette in relazione le prime testimonianze dell’espressione umana con il writing e la street art contemporanea, mostrando come il desiderio di lasciare un segno nello spazio pubblico accompagni l’uomo fin dalle sue origini.
Ampio spazio è dedicato alla nascita del writing nella New York tra gli anni Sessanta e Ottanta, con i protagonisti che hanno rivoluzionato il linguaggio dei graffiti, affiancati da una scenografia immersiva ispirata alla metropolitana newyorkese.
Il percorso si apre poi alla scena internazionale, con artisti provenienti da Europa e Americhe che hanno contribuito alla diffusione dell’arte urbana come forma di espressione e comunicazione.






