Le Chiese di Pescia e di Pistoia annunciano il programma della giornata di domenica 21 giugno 2026, che vedrà l’Ordinazione Episcopale e l’inizio del Ministero Pastorale a Pistoia di don Augusto Mascagna, presbitero della diocesi di Civita Castellana nominato dalla Santa Sede il 20 aprile scorso Vescovo di Pescia e di Pistoia, succedendo a Monsignor Fausto Tardelli. Sarà un momento storico di comunione, preghiera e speranza, come segnala il motto episcopale scelto dal vescovo eletto: «Surrexit Christus spes mea» (Cristo, mia speranza, è risorto).
Il cammino del nuovo pastore sul territorio pistoiese avrà inizio ufficialmente la mattina alle ore 10:00 presso il Santuario della Madonna delle Grazie a Valdibrana, dove è prevista l’accoglienza di don Mascagna e una preghiera di affidamento a Maria. Successivamente, alle ore 11:30, la giornata proseguirà all’insegna della solidarietà e della condivisione con la visita alla Cittadella della Carità; qui don Mascagna incontrerà ospiti, volontari e operatori della Caritas diocesana per un saluto e un momento di preghiera a cui seguirà il pranzo condiviso nel chiostro della chiesa della SS. Annunziata.
Il momento centrale delle celebrazioni si terrà nel pomeriggio alle ore 16:30, presso la chiesa di San Francesco d’Assisi in Pistoia, dove sarà celebrata l’Eucarestia con il rito dell’Ordinazione Episcopale. La celebrazione seguirà, nel giorno della sua memoria liturgica, il formulario della Messa di Sant’Atto, il santo vescovo che nel 1145 fece giungere a Pistoia la reliquia di san Iacopo Apostolo da Santiago de Compostela.
La celebrazione di ordinazione sarà presieduta da S. E. Mons. Fausto Tardelli, amministratore apostolico di Pescia e di Pistoia, come consacrante principale. Accanto a lui i vescovi consacranti saranno S. E. Card. Augusto Paolo Lojudice arcivescovo di Siena, vescovo di Montepulciano – Chiusi – Pienza e presidente della Conferenza Episcopale Toscana e S. E. Mons. Marco Salvi vescovo di Civita Castellana. Inoltre saranno presenti tutti i vescovi toscani e non solo. La liturgia sarà animata dal coro diocesano che raggruppa coristi provenienti da molte parrocchie della diocesi di Pistoia oltre che da una rappresentanza di coristi di Civita Castellana. Il pastorale che riceverà il Vescovo durante l’ordinazione come segno del ministero di pastore a guida del gregge dei fedeli della Chiesa di Dio che è in Pescia e Pistoia è il dono fatto dalla Diocesi di Pistoia al nuovo vescovo Augusto. Al termine della celebrazione, alle ore 19 circa, i vescovi concelebranti, il clero di Pistoia, i fedeli presenti e l’intera comunità diocesana accompagneranno in corteo il vescovo Augusto verso la Cattedrale di San Zeno per il rito di insediamento sulla cattedra episcopale.
L’arrivo nel cuore della città sarà scandito da due importanti momenti. Alle ore 19.30 circa, in Piazza del Duomo, il Vescovo incontrerà le autorità civili per un saluto ufficiale, quindi, alle 19.45 all’interno della Cattedrale di San Zeno, si compirà l’atto finale con il saluto alla reliquia del Santo Patrono Iacopo Apostolo e l’inizio formale del Ministero Pastorale del Vescovo Augusto nella diocesi di Pistoia.
Informazioni logistiche
Alla celebrazione è prevista una folta partecipazione di fedeli provenienti anche dalla diocesi di Civita Castellana. Nella chiesa di San Francesco sono previsti dei settori riservati. All’ingresso della chiesa alcuni volontari controlleranno i pass indicando i settori in cui collocarsi. Nei settori riservati, accanto ai concelebranti, ai religiosi e alle religiose, ai disabili, alle autorità e altre categorie, sono stati previsti dei posti per i fedeli laici delle diocesi di Pistoia e Pescia; ad ogni parroco sono stati consegnati infatti due pass per parrocchia, così da favorire la partecipazione di una rappresentanza di tutte le comunità del territorio.
Per motivi di sicurezza, anche il numero delle persone in piedi sarà limitato. I fedeli potranno seguire in diretta su un maxischermo la celebrazione nel chiostro del convento di San Francesco, accedendo dal portone a fianco della chiesa. Un secondo maxischermo sarà collocato nella piazza San Francesco per quanti non troveranno posto in chiesa o nel chiostro o per coloro che non potranno fermarsi a seguire la celebrazione per tutta la sua durata. Nel chiostro saranno disponibili anche alcuni bagni chimici.
L’ingresso nella Cattedrale di San Zeno, previsto per il saluto alle reliquie di San Jacopo e Sant’Atto nonché per l’insediamento sulla cattedra episcopale, sarà possibile soltanto all’arrivo del corteo. L’accesso è libero fino a esaurimento posti a sedere. Al raggiungimento della capienza massima consentita per ragioni di sicurezza sarà inibito l’ingresso.
Per la gestione dell’evento saranno coinvolti oltre 250 volontari che nei giorni precedenti allestiranno gli ambienti e coordineranno i diversi momenti della giornata, garantendo sicurezza e servizi di assistenza sanitaria.
La Messa con l’ordinazione episcopale di don Mascagna, il Corteo e il rito di insediamento in Cattedrale saranno trasmessi in diretta a partire dalle 16.15 dall’emittente TVL Pistoia (canale 14 dgt) e saranno disponibili anche sul canale YouTube diocesano.
Lo stemma episcopale di S.E. Mons. Augusto Mascagna Vescovo di Pistoia e Pescia
Lo stemma episcopale di Mons. Augusto Mascagna, vescovo di Pescia e Pistoia, si presenta come una sintesi simbolica profonda di fede, territorio e missione pastorale, unificata dal motto latino “Surrexit Christus Spes Mea”
Richiama al tempo stesso la sua storia, i suoi valori spirituali e il suo programma pastorale, e le sedi affidate alla sua guida pastorale. Quanto alle sedi diocesane nelle quali egli è posto come Vescovo, un semplice ma chiaro riferimento è offerto dagli smalti di cui è costituito l’inquartato sul quale sono collocate le diverse figure. Infatti l’alternanza del rosso e dell’argento si trova nello stemma della città di Pistoia che è costituito da un semplice “scaccato” d’argento e di rosso. L’argento costituisce anche lo smalto sul quale campeggia il delfino rosso dello stemma civico di Pescia. Dal punto di vista più strettamente simbolico-teologico il rosso richiama la Passione del Signore, e al contempo l’amore e la testimonianza cristiana che arriva fino al martirio
Nel primo quarto campeggia una croce gigliata terminante in forma di ancora, simbolo della Croce di Cristo da cui sgorga la speranza della salvezza. L’ancora richiama la speranza cristiana fondata nel Signore risorto, mentre l’oro indica la preziosità della fede e la gloria della vita eterna.
Nel secondo quarto è raffigurata la bisaccia di San Giacomo Maggiore, patrono di Pistoia, ornata dalla conchiglia del pellegrino. Essa rappresenta il cammino della Chiesa, pellegrina nella storia, sostenuta da Cristo Pane di Vita, e richiama anche la tradizione jacobea del territorio e la testimonianza del Servo di Dio don Pier Luigi Quatrini.
Nel terzo quarto trovano posto i frutti della terra: una palma, un giglio e tre nocciole. La palma richiama la vocazione vivaistica pistoiese e il giusto che fiorisce nella fedeltà a Dio; il giglio rimanda alla tradizione florovivaistica di Pescia e alla fiducia nella Provvidenza; le nocciole evocano le origini viterbesi del vescovo e segnatamente al suo paese natale, Caprarola. Inoltre, circondate idealmente dai due rami, in numero di tre, le nocciole richiamano sinteticamente le tre virtù teologali, fede, speranza e carità che, richiamate anche altrove nello stemma, costituiscono il centro attorno a cui si struttura la vita intera del credente.
Nel quarto quarto una stella d’oro a otto punte, posta davanti a un libro aperto d’argento, rappresenta Cristo Risorto, luce della nuova creazione, e insieme Maria, primizia dell’umanità redenta. Il libro aperto indica la pienezza della Rivelazione in Cristo e la Parola che illumina la storia.
Il tutto è raccolto nel motto “Surrexit Christus Spes Mea” (“Cristo è risorto, mia speranza”), che esprime il cuore del ministero episcopale di Mons. Mascagna: annunciare che la speranza cristiana ha il volto vivo del Signore risorto, fonte di fede, carità e vita nuova per ogni uomo.
Veglia con i giovani. Un primo momento di incontro pubblico per don Mascagna con le comunità pesciatine e pistoiesi si terrà però già venerdì 19 giugno alle ore 21, quando, nella Basilica della Madonna dell’Umiltà a Pistoia, i giovani delle due diocesi si uniranno in veglia di preghiera con il Vescovo eletto in un evento pensato appositamente per loro.





