PISTOIA - “La parola d’ordine è andare avanti uniti” Così Irene Bottacci, la segretaria dell’Unione comunale pistoiese, durante i festeggiamenti in piazza Spirito Santo per la vittoria alle amministrative del 24 e 25 maggio scorso.
“Insieme” fu la parola chiave della campagna elettorale premiata dai pistoiesi e “Insieme” avrebbe dovuto essere – secondo tutti i livelli del partito accorsi in piazza a festeggiare – la parola chiave del post elezioni. Ma a 10 giorni di distanza i fili che parevano aver ricucito lo strappo delle primarie paiono se non già logori, in procinto di logorarsi. E il motivo è la composizione della Giunta.
Gli occhi sono puntati su stasera, giovedì 4 giugno, quando l’assemblea del PD si riunirà al circolo arci di Santomato e produrrà indicazioni da consegnare ai propri iscritti e al neosindaco.
Le richieste che, pare, l’Unione comunale voterà sono quelle di avere 5 assessori PD in giunta, uno in più, dunque, rispetto a Stefania Nesi vicesindaca, la stessa Irene Bottacci, Riccardo Trallori e Matteo Giusti.
Ma a quanto scrive oggi uno degli uomini più vicini al neosindaco, Tiziano Carradori, di richieste potrebbero essercene anche altre due:
La prima, che il sindaco scelga soltanto tra i consiglieri eletti, cosa che escluderebbe Riccardo Trallori.
La seconda che il sindaco tenga conto delle preferenze ottenute alle urne e qui il nome che si vorrebbe indicare sarebbe quello di Paolo Tosi.
Contattata al telefono, la segretaria Bottacci ridimensiona il tutto: “Il Pd chiede il riconoscimento in giunta per meriti e rappresentanza, ma – dice – mi dispiace che la città pensi ad un logoramento dei rapporti: si tratta del naturale e fisiologico confronto tra il sindaco e il primo partito della coalizione”.
Intanto sono intervenuti anche i “Civici e Riformisti”, la cui capolista era Tina Nuti, i quali avvisano – “riterremo la nostra lista rappresentata (in giunta) solo se tale responsabilità sia conseguente ad una proposta da noi formulata”.
Giunta Pistoia, occhi puntati su stasera
30






