PISTOIA - Di professione faceva l’operaio in un vivaio del pistoiese, ma oltre a coltivare le piante ornamentali, aveva applicato le sue competenze per tutt’altri scopi… illeciti: all’interno della sua abitazione nelle campagne di Ramini aveva creato una vera e propria serra industriale di marjuana, capace di rifornire almeno l’interra piana pistoiese.
L’uomo, cittadino albanese di 57 anni, è stato scoperto e arrestato nei giorni scorsi dai Carabinieri della Stazione di Pistoia.
All’interno dei locali sono state trovate e sequestrate 72 piante di marijuana e una dotazione tecnologica professionale con plafoniere, luci a LED, deumidificatori, ventilatori e una pompa d’acqua, per la crescita automatizzata della piantagione. E poi un sistema di nutrizione automatico con taniche di fertilizzante. L’uomo è stato dunque arrestato e posto ai domiciliari.
Non però un caso isolato. Ma parte di un vero e proprio gruppo criminale.
Il giorno successivo, infatti, l’operazione è proseguita nella frazione di Piteccio, dove il personale della Stazione di Pistoia e della Sezione Radiomobile hanno arrestato un altro cittadino albanese, questa volta di professione muratore, 36enne, con precedenti penali, nella cui abitazione vi era una seconda serra domestica, con apparato tecnologico simile al primo. Qui le piante di marjuana erano 61. Trovato con anche alcune dosi pronte alla vendita e 3200 euro in contanti, l’uomo è stato arrestato e portato in Carcere.
Le indagini rimangono aperte per ricostruire l’intera rete di contatti logistici e individuare eventuali ulteriori basi operative collegate al medesimo gruppo criminale. Gli inquirenti ritengono infatti che le due serre costituissero snodi cruciali di un’attività strutturata.





