Un risultato, quello dell’Estra Pistoia, che ha dell’incredibile visto quello che sta succedendo all’interno della società (ammesso che ce ne sia sempre una). I biancorossi, privi di diversi giocatori ma non del cuore di chi è sceso in campo e dell’affetto dei suoi tifosi più caldi (ben 60 supporter della Baraonda hanno seguito i propri beniamini in una sfida che sembrava strachiusa dal pronostico) hanno infatti espugnato il parquet di Napoli per 70-74… riaprendo, almeno da un punto di vista sportivo, la corsa alla salvezza. Bene, molto bene Cooke (11 punti e 20 rimbalzi), molto bene Paschall (18 punti) e Saccaggi (16). Numeri a parte… tutti, ma proprio tutti i giocatori (e lo staff tecnico di coach Okorn) sono da applausi. Tanti problemi in campo... con le rotazioni ridotte all’osso... e tante questioni da risolvere lontano dal parquet, non hanno impedito a Della Rosa e compagni di scrivere una delle più belle pagine della gloriosa storia del basket pistoiese. La fotografia del match impresa è quella del quintetto iniziale con ben tre italiani (capitan Gianluca Della Rosa, Lorenzo Saccaggi e Gabriele Benetti) insieme a Michael Forrest e Derek Cooke. Ad aiutare i cinque, ben orchestrati dal tecnico ungherese Gasper Okorn, ci hanno pensato Eric Paschall, miglior realizzatore dei suoi, e l'ultimo arrivato Marco Ceron. Ora Pistoia non è più da sola all'ultimo posto della classifica ma, addirittura, è a soli due punti dalla salvezza. Questo quello che sta dicendo il campo anche se la partita più importante per il futuro biancorosso si gioca, purtroppo, lontano dal parquet.