• Autovelox, parere legale apre a restituzione multe


    12/03/2025
    La questione dell’autovelox di Pontenuovo, nel Comune di Pistoia, continua a far discutere, specialmente dopo l’esposto in Procura presentato da Confconsumatori e la notizia, messa nero su bianco dal Comune, che l’ordinanza di limitazione a 40km orari non è stata trovata, cosa che fa pensare che – di fatto – non esista. Ordinanza che la Prefettura chiese di emettere al Comune nel maggio del 2021. Mentre prosegue l’iter dei ricorsi davanti al Prefetto e al Giudice di Pace - alcuni di questi già risolti con l’annullamento delle multe in autotutela da parte del Comune - il principale nodo della questione riguarda chi le multe le ha già pagate: solo per citare i dati in possesso ai comitati, nel 2024, degli oltre 34mila verbali emessi, circa 26.000 sarebbero già stati pagati. Il Comune si trova dunque difronte a un bivio e sulla vicenda ha chiesto un parere legale esterno, dando incarico all’avvocato Fabio Piccioni del Foro di Firenze. Parere che, nel confermare che non vi è alcun obbligo di restituzione delle somme da parte dell’Ente Pubblico, apre però anche alla possibilità per il Comune di farlo, qualora le sanzioni siano illegittime. Attualmente l’orientamento dell’Amministrazione, come spiegato dall’assessore Bartolomei nel corso della commissione consiliare competente, sarebbe quello di non restituire le somme pagate, salvo diversa disposizione di un giudice. Secondo quanto riportato nel parere legale, però, le strade da intraprendere potrebbero essere entrambe legittime: se da un lato, infatti, il pagamento delle multe in misura ridotta (cioè quelle pagate con la decurtazione del 30%, entro 5 giorni) ha sostanzialmente valore transattivo ed esclude dunque la possibilità per il cittadino di chiederne il rimborso, dall’altra si rileva che un’amministrazione pubblica non avrebbe alcun interesse a trattenere i proventi da sanzioni, qualora queste fossero illegittime. Pertanto la possibilità – almeno sul piano della legittimità delle scelte – rimane ancora aperta e la discussione pubblica è destinata a proseguire.

    Marta Quilici
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