• Cronaca, Polizia: un arresto al termine di una vicenda "particolare".


    6 giorni fa alle 17:49

    Cronaca, Polizia: un arresto al termine di una vicenda "particolare".

    Nei giorni scorsi… il personale del Commissariato di Pescia è intervenuto presso l’ospedale Cosma e Damiano dove era stata ricoverata una persona vittima di una rapina con conseguenti gravi lesioni provocate da un tentativo di strangolamento.

    Dalla ricostruzione dei fatti si è appreso che la vittima, un tassista di Montecatini, la sera precedente aveva ricevuto una richiesta da un cliente che aveva detto di volersi recare a Fucecchio.

    La situazione è precipitata quando il tassista, che aveva intuito che la destinazione sarebbe stata una zona nota perché frequentata da tossicodipendenti, ha fermato il veicolo rifiutandosi di proseguire.

    A quel punto il giovane, andando in escandescenza, ha improvvisamente tirato fuori una cinghia di tela e gliel’ha messa al collo con forza.

    Temendo il peggio… la vittima ha accettato di condurlo nel luogo indicato dal suo aggressore… cedendogli anche 40 euro e il borsello con i documenti.
    Durante il tragitto di ritorno, poi, l’aggressore ha continuato a minacciareil tassista se avesse denunciato l’accaduto.
    Il resto lo hanno fatto gli agenti di Polizia che poche sere dopo, informati di una telefonata simile giunta al servizio taxi in forma anonima… si sono presentati sul luogo di partenzacercando di identificare il sospetto. Lo stesso, però, ha improvvisamente estratto dalla tasca un coltello, brandendolo verso gli operatori, che sono comunque riusciti a immobilizzarlo anche grazie all’utilizzo dello spray urticante in dotazione.

    La perquisizione sul posto ha permesso di rinvenire anche una catena simile a quella descritta dalla vittima. Condotto negli uffici del Commissariato di Montecatini, il giovane (25enne moldavo, con svariati precedenti di polizia) è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per possesso di armi o oggetti atti ad offendere.

    Altri riscontri hanno poi permesso di associare l’individuo all’aggressione dalla quale è partita l’indagine.

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